mercoledì 1 giugno 2011

GILGAMESH: la Storia di Cro-Magnon ,di Neanderthal e di unioni sterili.....




Se permettete vorrei  raccontare una storia , non quella di Gilgamesh,no, no, un'altra : la nostra STORIA.
Molti di voi avranno sentito narrare delle gesta di Gilgamesh, dell'epopea di Gilgamesh mitico eroe sumerico raccontato anche  dai  babilonesi e dagli assiri ed in generale conosciuto in tutta la Mesopotamia ed  oltre , in epoche antiche ma anche in quelle sempre più vicine a noi. Il poema narra delle gesta  dell'eroe semi-dio, immortale ,della forte ed intensa amicizia con un altro essere, eroico,brutale,quasi primitivo nel suo aspetto ma mortale. La morte prematura dell'amico porterà Gilgamesh alla ricerca  di un elisir  per farlo ritornare in vita. Nel suo viaggio incontrerà un'altro mitico personaggio, Noe' ,sopravvissuto al Diluvio Universale,al quale chiederà  senza ottenere risultati, rimedi per far resuscitare dai morti il caro amico e compagno di molteplici avventure. Successivamente evocherà la figura dell'amico dagli inferi con la descrizione dell'oltre tomba. Il Poema,unico ed originale,ha influenzato la cultura di tutti i popoli abitanti  la fertile mezzaluna  per generazioni e generazioni. Questo poema, risalente al 2000 a.c. circa non è una leggenda tramandata oralmente, ma la ritroviamo scritta ,in caratteri cuneiformi,sulle tavolette d'argilla recuperate negli archivi (andati a fuoco) della biblioteca imperiale in Ebla,oppure in tavolette recuperate in Anatolia,in Siria e in Palestina. Nel volume "La Saga di Gilgamesh" si percepiscono i temi fondamentali ispiratori: l'amicizia, la fedeltà,il coraggio,l'umana disperazione di fronte al dramma della morte e la constatazione,nei confronti di essa, della propria impotenza .Nel volume si  pone in rilievo come la saga racconti dello scontro epocale tra una civiltà nomade,formata da raccoglitori,cacciatori sempre alla ricerca delle prede e una civiltà ormai stanziale  che già 2000 anni a.c. vedeva nell'agricoltura,nel commercio, nelle arti un nuovo futuro ,una nuova organizzazione dei popoli.

                  Accanto a questi  temi  posso affermare,  alla luce delle nuove scoperte archeologiche e ai rivoluzionari risultati delle indagini della biologia molecolare , che  la saga di Gilgamesh evidenzia anche  altri due concetti strettamente connessi  all'evoluzione del genere umano ed ignorati dal pensiero scientifico,almeno sino ad oggi.
                Il primo concetto  è  la  constatazione  scritta che  un evento di grande rilievo si è verificato,in un momento "storico" della vita umana e il racconto ne prende atto come dato acquisito: lo scontro primordiale-  forse già avvenuto nell'epoca  della narrazione e forse sempre in atto in quei tempi- tra le due più grandi ramificazioni del genere umano ovvero  il duello titanico per la sopravvivenza tra il Cro-Magnon  e il Neanderthal. Ecco cosa è l'Epopea di Gilgamesh,è  la STORIA dell'Homo Sapiens, di noi stessi, destinati ormai ad essere "immortali " e sopravvivere nei millenni in avvenire al decadente Neanderthal condannato a scomparire nel buio del tempo forse perché si stava spengendo in lui la voglia di vivere . E' la narrazione di uno scontro già avvenuto e della resa dell'onore delle  armi a colui che ormai ha perso la guerra della sopravvivenza, non per colpa propria ma a causa di una idea evolutiva che lo vedeva soccombente  in quella determinata realtà.


 Un aggiornamento  è necessario :……..…..” Uomo neandertaliano e donna sapiens: un'unione presumibilmente sterile.
A quanto pare, la coppia uomo neandertaliano-donna sapiens non poteva riprodursi. Eppure, dal 2 al 4% dei nostri geni provengono da neandertaliani. Come mai? Per via delle unioni uomo sapiens-donna neandertaliana, perché non è stato rintracciato alcun DNA neandertaliano sul cromosoma Y dei nostri contemporanei. Due teorie potrebbero spiegare l'assenza di DNA neandertaliano dal cromosoma Y. La prima, del tutto plausibile, è che i geni del cromosoma Y siano stati trasmessi al Sapiens ma che siano stati “rimossi” nel corso dei millenni. Per averne conferma bisognerà studiare il cromosoma Y dei più antichi ibridi Neandertal-Sapiens. L'altra, che ancora deve essere confermata, è che il cromosoma Y neandertaliano fosse altamente incompatibile con la gravidanza. I paleogenetisti hanno infatti scoperto nei neandertaliani tre variazioni maggiori di antigeni minori di istocompatibilità. Traduzione: in una gravidanza seguita a un concepimento tra un uomo neandertaliano e una donna sapiens, la presenza di questi antigeni di origine paterna poteva provocare una reazione immunitaria contro il feto, con conseguente aborto spontaneo. Questo spiegherebbe l'assenza di geni provenienti dal cromosoma Y neandertaliano, perché nessun feto maschio di Neandertal-Sapiens sarebbe mai arrivato a termine.
  ..di Silvana Condemi e Francois Savatier, 'Mio caro Neandertal - Trecentomila anni di storia dei nostri fratelli', edizione speciale per Le Scienze S.p.a., 2019 …………..”

             Il secondo concetto , molto interessante  ,per un dato che è sotto gli occhi di tutti e che già in epoca non sospetta veniva tramandato ai posteri senza che nessuno percepisse il  significato  nella sua  completezza concettuale:è la narrazione dell'avvenuta  integrazione tra il Cro-Magnon  e il Neanderthal nonostante  la provenienza da linee evolutive differenziate. Questo è un tema denso di dibattiti e teorie  destinato oggi ad avere un punto fermo con la conclusione degli studi sui  genomi di questi essere umani.
I due concetti sopra esposti  derivano dalle recenti scoperte archeologiche che evidenziano  come  il Neanderthal avesse occupato molto prima dell'arrivo dell'Homo Sapiens, il continente euro-asiatico e che il  primo luogo di contatto tra le due linee evolutive sia stato proprio il medio - oriente  e non il continente europeo o la Spagna come si è pensato  sino ad ieri. La linea lungo la quale il Cro-Magnon  si è mosso abbandonando l'Africa, sua culla nativa,è stata  quella  del  fianco sud euro- asiatico penetrando sino in Asia e in Melanesia.  In Medio Oriente  sono  stati rintracciati reperti  archeologici di 60.000 anni  ( Ker Than) che dimostrano la sovrapponibilità delle due specie per un certo periodo di tempo. Il brutale e  sgraziato,peloso Neanderthal ha convissuto per  molto tempo con il Cro-Magnon, più  elegante e gentile di aspetto. La Storia narrata nell'epopea di Gilgamesh tratta di una fase di contatto tra le due specie  riferibile  probabilmente  a quella terminale del dramma  "neanderthaliano" destinato alla morte dell'intera linea evolutiva.
Il racconto privilegia  l'aspetto dell'incontro tra le due realtà umane in quel determinato momento temporale ,mette in risalto la volontà di conoscersi e di misurarsi. Due mondi che si avvicinano, che si  tendono la mano guardinghi ma fiduciosi , due culture  completamente diverse che cercano uno spiraglio di dialogo nel momento in cui una riconosce la supremazia della propria razza sull'altra mentre la soccombente riconosce i propri limiti ma nello spasimo di sopravvivenza dona all'altro semi  di un'idea di umanità diversa da quella del momento. Due culture ormai segnate dalla Storia. Il  Neanderthal  dopo 200.000 mila anni (J.Roach)  di dominio incontrastato di quella parte di mondo doveva  lasciare il passo ai nuovi arrivati molto più abili,determinati e forse più intelligenti,sino alla  sua completa scomparsa avvenuta circa 28.000/30.000 mila anni or sono (J.Roach /Ker Than).

Grazie alla biologia molecolare oggi possiamo capire che i Neanderthal nel momento in cui hanno recepito il messaggio forte e chiaro del loro destino hanno lanciato nel futuro l'unica eredità trasmissibile: il patrimonio genetico . Ecco quindi che l'altro concetto  sopra menzionato sulla avvenuta integrazione o meno , prende forma e si realizza  con la fusione tra  due specie diverse,in tempi e modi ancora da analizzare. Un fatto di per sé eclatante ,unico forse nella storia del genere Homo.  Tra Cro-Magnon e Neanderthal , definiti specie diverse ,dagli scienziati, è avvenuto    un incrocio cromosomico che si protrae nel tempo. Si è realizzata quella integrazione sino ad ieri negata in ogni ambiente scientifico,ma sussurrata in ogni luogo ed oggi pienamente rivelata dagli esami e test sul DNA. I test genetici effettuati  su resti di  Neanderthal  ritrovati in Cina,Francia,Nuova Guinea , Africa  confrontando il loro genoma, hanno dimostrato che il DNA dei Neanderthal è identico al 99,7% al moderno DNA umano (Ker Than/2010) Nel confronto con l'uomo moderno e gli scimpanzé la percentuale dei punti di contatto scende al 98,8%. Il tabu' del contatto si è sciolto come neve al sole ma indubbiamente molto ancora resta da capire.
Ecco noi già questo lo sapevamo da circa 4000 anni e lo abbiamo anche scritto in cuneiforme affinché i popoli,le nazioni, i principati,tutti gli esseri umani non dimenticassero il compagno di viaggio , sfortunato,di questa misteriosa avventura che è la Vita.
Gilgamesh, Noè (Utanapishtim) ecc. noi stessi, tutti facenti parte di una nuova strategia evolutiva della specie per una  nuova umanità vincente, almeno sino ad oggi. (by Mariotti  (c))

Follonica lì 18.05.2011  
Bibliogr.
La Saga di Gilgamesh -Giovanni Pettinato  -ed. Rusconi
N.G.N.- Ker Than  del    06.05.2010
N.G.N.- John Roach  del 16.01.2007